R.ETI. – associazione per la promozione delle Relazioni ETIche non-monogame”,
avendo preso atto delle accuse fatte circolare su internet nei confronti di una persona appartenente all’ associazione, ha voluto attivare alcuni momenti di confronto interni. In seguito a questi incontri rimaniamo convint3 che non ci sia alcun pericolo in relazione a questa persona con cui continueremo a collaborare come abbiamo fatto fin’ora.  Non ravvisiamo in quanto è stato posto all’ attenzione pubblica nessun elemento che possa portare a prendere provvedimenti sulla persona, provvedimenti che non abbiamo esitato a prendere nei confronti di altre persone in passato e che non esiteremo a prendere in futuro con chiunque qualora ne avessimo validi motivi. Rigettiamo inoltre con determinazione sia i consigli non richiesti sia la pratica che troviamo triviale e scorretta di usare gli spazi virtuali e pubblici per mettere alla gogna chicchessia. Questi avvenimenti hanno però rinnovato l’interesse che abbiamo su analisi e comprensione delle dinamiche relazionali e, più in generale, sui temi della violenza e dell’abuso, strettamente legati all’ ambito della cultura del consenso. Questi temi sono vivi nella nostra riflessione etica e politica sulle pratiche, sulla comunicazione, sulla consapevolezza, sul linguaggio ed autodeterminazione con cui definiamo il nostro agire e il nostro sentire. Cogliamo quindi quest’occasione come uno stimolo a proseguire il lavoro su queste dinamiche, organizzando ulteriori momenti di incontro e riflessione con figure professionali, per  potenziare strumenti di analisi e continuando a elaborare e monitorare le pratiche per il mantenimento di uno spazio sicuro.

 

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AUTHOR: collettivo redazione
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